Monthly Archives: febbraio 2017

L’eutanasia e il pessimo articolo di Rocco Buttiglione

Un pessimo articolo di Rocco Buttiglione riguardo alla dolce morte in Svizzera del dj Fabo, riceve applausi sul blog “Come Gesù” frequentato per lo più da cattolici.

Che bello i poveri non potranno mangiare neanche frutta e verdure !

Si esaltano i grandi liberisti del continente europeo, il “genio” Draghi e tutti gli aficionados di un mondo che non ha vergogna né più nessun futuro.

«Quando si comincerà a parlare seriamente di eutanasia nel nostro Paese?»

La notizia: “Dj Fabo è morto in una clinica svizzera. Fabiano Antoniani, il giovane dj rimasto cieco e paralizzato dopo un incidente, da alcune ore era in Svizzera per iniziare il percorso verso il suicidio assistito”.

Ciao DJ

Ciao Fabo, ciao da tutti noi, da tutti quelli che hanno compreso il tuo dolore ed il tuo grido, da tutti quelli che ritengono che si possa scegliere di smettere di soffrire, che si abbia il diritto di farlo e che nessuno, ma proprio nessuno, possa neanche permettersi di contestare la tua coraggiosa scelta.

Vomero: la fontana diventa un caso politico

Il presidente della municipalità dovrebbe trarre le conclusioni, dimettendosi

Il sole del disonore

C’era un tempo, ormai da molti dimenticato, in cui il sole rappresentava l’avvenire, un avvenire che veniva costruito dalle lotte, da popoli e generazioni in cammino, da chi credeva che i diritti dovevano essere uguali per tutti e che di lavoro non si dovesse morire.

Vomero: quartiere sempre più sporco

Rifiuti e imballaggi depositati a tutte le ore del giorno

Papa Francesco contro i ricchi che non pagano gli operai

Dialogo immaginario tra due monache

Con Taranto

Sì con Taranto e con la Campania e con tutte quelle terre inquinate ed abbandonate dallo Stato, primo responsabile di una strage che, nel nostro paese, non sembra aver alcun argine.

CI SONO IN ITALIA… (di Nicola Ambrosino)

Ci sono in Italia milioni di persone che dimostrano, ogni giorno, come sia possibile vivere con onestà e dignità, senza calpestare il prossimo, senza arroganza, senza presunzione…è quell’Italia migliore, quella “banda degli onesti” che ci racconta, in rima, Nicola Ambrosino