Monthly Archives: giugno 2015

63.000 occupati in meno

Come volevasi dimostrare, diciamo tranquillamente dal nostro piccolo blog che, già nel mese precedente, aveva previsto il flop di Maggio.

Due chicche di una signora giornalista

“La differenza nei ruoli infine è evidentissima nell’educazione. La mamma accoglie, il babbo mette le regole, e riesce meglio a farlo perché è meno empatico della madre. Con i figli la mamma è il pavimento, il padre il muro”.

Uomini e topi

Forse sarà un voto che cambierà la storia di questa Europa delle banche, darà il segnale di un risveglio popolare che manca da troppo tempo, quel tempo che i “potenti” hanno avuto per cancellare diritti e vite, per appropriarsi del pensiero collettivo, per sottomettere tutto e tutti ai loro interessi privati, ai loro egoismi.

Le figuracce europee dell’Ebetino

Dalla rima di Nicola Ambrosino il ritratto dell’ebetino

Discorsi di grande effetto senza significato

“Caro Beppe, sono omofobo. Sono omofobo perché penso che i figli non siano un diritto ma un desiderio. E trasformare i desideri in diritti penso sia pericoloso”.

Lettera che non piacerà a molti…

Il terrorismo nella Bibbia, quello occidentale, e quello dell’Isis

Il secolo del terrore

La seconda guerra mondiale è stata descritta come la prima che aveva coinvolto, in maniera così massiccia, i popoli e le genti inermi, con stragi di intere comunità, i campi lager dei nazi-fascisti ed i bombardamenti a tappeto ed atomici degli alleati.

Era tanto che non mi parlavo

Paci è il personaggio di un romanzo. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie

Medjugorje, e il mio articolo su Affaritaliani

Su Affaritaliani del 26 gennaio 2012, nell’articolo “La moglie accetti la sofferenza, ché anche Gesù ha sofferto… “, scrivevo tra l’altro:

Chi ci rappresenta ?

Si consuma la definitiva rottura tra la politica, corrotta e collusa, ed il paese quasi intero nel giorno in cui il Senato, sotto l’ennesimo ricatto della fiducia, approva un testo di legge sulla scuola che la maggioranza reale non vuole, che tutti i più onesti descrivono come la distruzione dei diritti degli alunni e dei docenti.