Monthly Archives: settembre 2014

La guerra degli ipocriti su quell’art.18 che non c’è più

Assistiamo, prendendo anche parte, almeno con il cuore, ad una vera e propria fanta-battaglia, ad uno di quegli spettacoli pirotecnici nei quali i fuochi sparati servono solo a fare alzare la testa agli spettatori all’insù, a distrarli da quello che in realtà accade e spostando l’attenzione su questo o quell’ esplosione di colori, fatua e breve, che appare, ai nostri occhi, più bella.

Condannati a morte

Ci sono le leggi come dovrebbero esserci i controlli, come dovrebbero esserci gli imprenditori che le rispettano e gli ispettori che impediscano incidenti sul lavoro.

Perché si

Non è una città fortunata Napoli, come non è amata.

La speranza Francesco

Non siamo abituati a vedere realizzate le promesse che ci vengono fatte, siamo talmente assuefatti alla presa in giro che molti italiani ritengono Renzi un premier ed anche l’unica speranza per l’Italia, dimostrazione della ormai irreversibile decadenza cerebrale del nostro paese.

Ottobre nero (E. Benetazzo) – Franco Bollo.

L’escalation di contestazione sul piano mediatico che sta colpendo l’attuale governo fa percepire come la possibiità di una nuova chiamata alle urne verso Marzo 2015 sia verosimilmente plausibile.

Marta stai serena

Stai tranquilla Marta, te l’ha detto quel premier, mai eletto da nessuno per la carica che ricopre, che ha fatto fuori il suo compagno di partito, Letta, proprio pochi giorni dopo averlo invitato alla serenità.

Una scuola “diversamente” pubblica

In giro per le scuole d’Italia,  soprattutto elementari, nel segno di quella “rivoluzione” dal sapore fascista, fatta di propaganda e parole vuote di senso e di progetto, che stanno caratterizzando il cammino renziano verso lo strapiombo di un default nazionale “addobbato” dalla cancellazione di diritti quali lavoro, sanità, istruzione.

200mila esodati senza stipendio e senza pensione

E’ una grande vittoria del PD, lo annuncia Giovanna Martelli, deputata PD e componente della commissione Lavoro della camera, dopo l’approvazione di un provvedimento che “salva”, per modo di dire, altre 32mila persone dalla fame, arrivando ad un totale di 170mila a fronte degli oltre 390mila lasciati in “brache di tela” dalla riforma Fornero,

I papponi

L’indecenza di questo paese sembra non avere alcun limite.

La Renzite

Altro che “riformite” e “supplentite”, l’ Italia è malata di “renzite”,