Monthly Archives: febbraio 2014

L’invisibile piano di Marchionne

Il silenzio sul flop, a tutto tondo, del “piano di rinascita” della fabbrica Fiat del signor Marchionne,  lo rompe il comitato mogli operai mettendolo “a nudo”…con un volantinaggio in tutta la regione Campania,

Cervelli in pappa PD

Tanto onesto e tanto sorpreso pare il piddino che l’altrui espulsion commenta…ed incantato dal nuovo corso renziano…dalle colte citazioni sulla Cinquetti, guarda il paese morire con novello occhio…

Diritto alla vita, diritto alla dignità

Davanti al Tar di Napoli sono in presidio le associazioni dei malati oncologici e dei disabili (FAVO/FINCOPP, Associazione Italiana Stomizzati, Associazione Italiana Malformazioni ano rettali, FISH, FAIP)… per rivendicare il diritto Costituzionale alla riabilitazione, alla legalità e alla libera scelta dei necessari supporti e presidi.

Dal nulla nasce il fascismo

Come si fa a commentare il nulla?…Ecco siamo al punto che il nulla occupa totalmente la scena…con il suo bel vestito, con il suo dialetto fiorentino, con la sua arroganza, mano nella tasca…i suoi attacchi al Movimento 5 stelle, visti da lui e dal suo partito come la vera ed unica opposizione nel paese…senza volerlo gli ha fatto grande propaganda…ed un programma fatto di tanti annunci, non dissimili da quelli fatti dai suoi predecessori…di burocrazia si parla dal ’94, di scuola e di cuneo fiscale da un po’ meno…ma sempre senza alcun risultato.

La fiera delle banalità

E’ appena finito quel baraccone, senza anima, senza musica e senza contenuti che ormai, da tempo, rappresenta lo squallore del nostro paese, a cominciare da chi lo dirige…che subito, anzi in contemporanea, per evitare che da questa miseria di pensiero si uscisse anche per un solo attimo…ci pensa  il neo primo ministro Renzi a ricordarci chi siamo ora…e non quelli che eravamo…trenta, quaranta, cento…1000 anni fa !

Vedi Napoli che muore?

Forse neanche un accorato appello sarebbe in grado di svegliare Luigi De Magistris dal suo sogno…diventato incubo per Napoli.

La città frana sulle fogne fatiscenti e mai curate, costruite dai Borboni, si accartoccia ad ogni pioggia, si ferma ad ogni difficoltà, si intasa ad ogni divieto, fallisce un giorno si…e l’altro pure…

La mattanza

Dovremmo fermarci tutti ora…e non per un attimo…non solo per il tempo di piangere ed inveire…perché da capire c’è ben poco…è tutto molto chiaro, lampante…e chi fa finta di non capire e di non vedere è complice…ed ha le mani sporche di sangue come chi consegna quella cartella, come chi scrive queste leggi, come chi impone queste tasse, come chi cancella ogni speranza ed ogni futuro, come chi ruba e se ne frega, come chi governa per la sua poltrona ed il suo stipendio, come chi fa entrare un raccomandato al posto di un meritevole, come chi corrompe ed inquina, come chi cancella le prove, come chi calpesta la Costituzione.

Notizie dell’altro mondo: sangue ucraino

Le Monde:  Il giorno più sanguinoso dall’inizio della crisi in Ucraina

La tregua proposta dal potere ucraino mercoledì sera non è mai iniziata. La capitale del paese, Kiev, è stata teatro, giovedì 20 febbraio, di violentissimi scontri tra polizia e manifestanti, asserragliati nella piazza indipendenza. Almeno 67 morti, colpiti da proiettili, mentre i ministri sono in Ucraina per una mediazione. Storia di un giorno che segnerà la vita dell’Ucraina.

The show must go on

Lo show deve continuare, anche davanti alle evidenze, anche difronte ad un’operazione incomprensibile, che ripresenta la stessa maggioranza a quella appena sostituita senza passare dalle urne, anche col peso di quel “dolore”, di cui parla indegnamente il segretario di un partito primo responsabile di quelle lacrime, che attraversa il paese…che ne fiacca le speranze…che porta migliaia di persone in piazza…inascoltate…e migliaia di giovani ad emigrare…sbeffeggiati dai ricchi ladri delle casse italiche.

Elezioni regione Sardegna…crollo del PD e del Pdl

A parte il trionfalismo del rottamatore…i dati delle elezioni sarde parlano chiaramente…a chi sa farsi un po’ di calcoli e cerca di non fermarsi solo al dato percentuale di chi avrebbe vinto le elezioni, ma cerca di andare un po’ più a fondo…e da politico, essere ormai sconosciuto nelle stanze dei partiti italici, spiegarsi il perché non solo di una così alta astensione, ma anche del crollo di preferenze della propria coalizione…