Yearly Archives: 2014

Abbiamo perso la fratellanza

Lo scriveva e lo recitava Edoardo nel suo “voci di dentro”:  “Io mi vergogno di appartenere al genere umano”.  Una commedia che precorreva i tempi, che denunciava, già allora, quel degrado che ormai sembra assorbirci , travolgerci, nella sua trasformazione in quell’ “umano” condivisibile, accettabile, addirittura comprensibile.

La scelta di Tsipras

Il parlamento greco collassa sotto il peso del suo tradimento al popolo, quel paese che ha massacrato da servo di quella troika, che “immagina” un mondo fatto da ricchi potenti e schiavi morenti.

Natale 2014: decimo mese dell’era Renzi

A Febbraio 2014 l’estrema difficoltà del paese Italia fu affrontata, con coraggio e spirito d’abnegazione, dal presidente, re e duce, Giorgio Napolitano, che mentre Letta suonava la campanella decise, senza passar per l’inutile voto del volgo ignorante, di lasciare, nelle mani esperte del giovin Renzi, già indagato dalla Corte dei Conti per un danno erariale di soli due milioni di euro, i destini dello splendido stivale.

Svolta buona, ovvero fate un po’ come cavolo vi pare

E’ il salto di qualità dell’era Berlusconiana, quello che neanche il Silvio nazionale avrebbe mai potuto immaginare e progettare.

Natale in casa Marchionne

Neanche la morte di un operaio, avvenuta appena poche ore prima, ha fermato gli “eroi” della dirigenza Fiat ad inscenare l’ennesima ipocrita distribuzione di elemosine ai figli degli addetti nello stabilimento di Pomigliano.

Non è mai troppo tardi per alzarsi a difendere la propria vita

Mentre il picchiatello fiorentino saltella da questa a quella tv a parlare di svolta e di un’Italia incapace di farsi i selfie, nel paese reale accade che chi è stato ucciso dalle inadempienze e dalle collusioni dello Stato, e dai profitti degli “eroi” renziani, imprenditori senza scrupoli e senza coscienza, passi per pazzo…o forse per uno che adottava “uno stile di vita sbagliato”.

Dovere di uccidere

Ogni tanto ritorna sugli schermi TV, e su quelli dei vari social network  e nelle coscienze a giorni alterni ed a valori morali alterni, il “problema” marò, trattenuti in India da tre anni per l’accusa di aver sparato a due pescatori inermi.

Avvento laico

 ‘o Pappice dicette di Emanuela Marmo

 

            1993 di ritorno da Assisi.

            Emanuela: «Papà, mi è accaduto qualcosa in Umbria».

            Papà Vincenzo: «Mmhhh»

            Emanuela: «Non è che ti vedresti un film con me? Così poi ti spiego».

            Papà Vincenzo – smettendo di sgranocchiare arachidi: «Che film?»

            Emanuela: «Papà, è una biografia… su San Francesco».

            Papà Vincenzo: «Perché la dobbiamo vedere?»

            Emanuela: «Perché ho pensato delle cose… Sono importanti».

La resa dei tonti

“E’ Natale e siamo tutti più buoni”, dice con piglio duro il Civati oppositore estremo, sino al sacrificio della sua ondivaga coerenza, alla fine dell’ennesimo show del suo premier, tal Renzi di Firenze, eletto alle primarie del PD, mai dagli italiani, ma da Rom e tessere false.

Lo show

Renzi non riesce proprio a fare a meno di riempire l’aria di slogan senza senso, non avendo alcun argomento serio né nessun fatto reale sul quale basare la sua inaccettabile arroganza, va avanti a parole d’ordine, a veri e propri spot pubblicitari, offensivi per chi ha un minimo d’intelligenza, degni di applausi per chi pappa con il partito dei corrotti, chiamato PD, e per chi il cervello ha deciso di darlo al macero.