Monthly Archives: ottobre 2012

L’illogica euforia

Sembra che il voto siciliano, pieno zeppo di significati politici, abbia restituito il sorriso a quella classe politica sonoramente bocciata dalle urne.

Campania: Sanità fallita !

Mentre Caldoro, governatore della Regione Campania, e Luigi de Magistris, sindaco della città di Napoli, sono alla ricerca spasmodica di un milione di euro per non far fallire il “grande evento” Coppa America di vela…la sanità va in pezzi…ed assieme ad essa vanno in frantumi i diritti primari dei cittadini.

Non rappresentate più nessuno !

Il “test” delle elezioni regionali siciliane era stato indicato da tutti come termometro dell’attuale stato dei rapporti tra politica e cittadini.

Un dato certo c’è…oltre il 50% dei cittadini siciliani non ha votato per nessun partito, non ha sprecato la sua giornata per andare a riempire quell’urna nella consapevolezza che nulla sarebbe cambiato.

Un sabato italiano

Centinaia di migliaia di persone in piazza, studenti, disoccupati, disabili, pensionati, lavoratori sottopagati e sfruttati…occupano Roma…pacificamente. Nessun scontro con i militi mandati dal governo a presidiare ogni piazza, ogni via. Una protesta pacifica che nessuno sembra vedere, né pesare per il suo vero significato.

Dal 21 ottobre in sciopero della fame, ma dal governo nessuna risposta

Sono arrivati a 72 i disabili non autosufficienti in sciopero della fame dal 21 ottobre per protestare contro il silenzio perenne del governo sulla destinazione del fondo necessario alla loro sopravvivenza.

L’onda lunga di Antonio Bassolino

Mani sulla città, sulla Regione, sulla sanità, sui trasporti e sullo smaltimento rifiuti…Antonio Bassolino ha messo le mani ovunque…e lo sfascio si vede e si vive, quotidianamente, ancora.

Permesso di soggiorno negato…scatta la protesta

Alcuni rifugiati del Mali, circa una trentina, hanno inscenato una protesta di fronte l’ufficio immigrazione della Questura di Napoli dopo l’ennesimo rifiuto alla loro richiesta di soggiorno. La protesta è poi sfociata in scontri tra i rifugiati e la polizia. Feriti da entrambi le parti, danni, arresti.

…e si rubarono anche la pensione

Riceviamo da Dario Pellegrini e, condividendo, pubblichiamo
La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione. Votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. “E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica – ironizza – Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno. Costo 300 MILIONI !!!!!!!

Please, go home

Please go home, sig. Monti, con sobrietà e in pieno relax, ma per favore se ne vada a casa o ritorni alla Bocconi e smetta di sporcare la verità con le sue false ed indecenti affermazioni.

Dei delitti e delle falsità

Ho sempre saputo, perché così mi hanno insegnato e così è scritto nel nostro ordinamento giuridico e costituzionale, che delinque chi viola diritti sacrosanti di altre persone.  Tra i diritti delle genti, oltre la proprietà privata che non condivido, ma rispetto, ci sono quelli fondamentali come la salute, la dignità, la libertà.