Monthly Archives: agosto 2012

La “violenza” delle parole e la verità dei fatti

Protagonisti a tutto tondo gli uomini del PD, dal loro segretario al Presidente Napolitano, in questi giorni in cui i dati Istat forniscono la fotografia di un paese massacrato, senza lavoro, senza sanità, senza speranza…e con prospettive che si prefigurano ancora peggiori.

Luci rosse sui problemi di Napoli

“Napoli è pace”…dichiara il sindaco de Magistris nel pieno di una guerra di camorra che rischia, come avverte il prefetto, di coinvolgere anche cittadini innocenti.

Il sindaco arancione, prossimo a chiudere un accordo con il PD per le prossime elezioni, come denunciavamo da queste pagine dopo l’ennesimo rimpasto della giunta con l’ingresso di Palma e Panini, entrambi del partito democratico, continua nella sua propaganda sempre più a luci “rosse”.

Non è detto che…

Non è detto che voi siate i nostri rappresentanti nelle istituzioni…visto che nessuno vi ha votato.

Non è detto che voi difendiate i diritti dei cittadini…visto che i nostri diritti sono scomparsi.

Un “Panorama” sulle intercettazioni

“Napolitano ricattato”…così titola in prima pagina il giornale di Silvio Berlusconi…ed in 4 pagine infilza una serie di forse, sarebbe, direbbe, confermerebbe…ricostruendo ciò che la procura di Palermo non ha mai detto e non ha mai fatto uscire dalle sue stanze.

Orgoglio sardo

Non credo che quanto scrivo possa essere condizionato dalla mia passione per i sardi.

Mio nonno e parte della mia famiglia era sarda; mi pregio di conoscerne il modo di pensare, l’orgoglio, il cuore, l’amore per la propria dignità, il rispetto per il proprio territorio.

Ciò che in mio nonno avevo visto l’ho ritrovato in ogni angolo di quell’isola meravigliosa, nel mare, nel suo interno quasi desertico, in spazi e non spazi in cui la natura la fa da padrona…in quel popolo generoso ed accogliente.

La nuova democrazia del fascio Bersani

“Venite a dircelo qui che siamo zombie”…urla il quaquaraquà segretario per caso di un partito per caso dal pulpito di una sagra di zombie…e dopo aver urlato la sua sfida…dal servizio d’ordine fa bloccare chi vuole entrare e esporre uno striscione…questa sarebbe la democrazia di questo partito di morti viventi…questa sarebbe la sfida che ha lanciato questo ridicolo personaggio da avanspettacolo.

Signor Bersani…Lei non ci fa neanche più ridere…signor Bersani Lei non è uno zombie…Lei è un peso per le nostre tasche…ci faccia risparmiare il suo esorbitante ed immeritato stipendio…torni a casa…e smetta di dire stupidate in libertà…crea solo un suono fastidioso…e null’altro…

Il servizio d’ordine dei fasci del PD impedisce che venga mosrato uno striscione dei precari della scuola

Notizie dalla sagra degli zombie

In mancanza di un qualsiasi progetto politico, se non quello di votar tacendo ogni provvedimento di un governo massacratore del popolo, Bersani, segretario di quel partito che non c’è, rispolvera il fascismo non per attaccare quei fascisti con cui condivide ogni decreto legislativo…ma per offendere quella parte della società civile che critica il loro appoggio incondizionato a Monti e due dei tre partiti che attualmente rappresentano, nel paese e al parlamento, l’unica opposizione, Idv e Movimento 5 stelle

Fornero, mancano le lacrime…ma le bugie son sempre le stesse.

Anche la ministra del lavoro è andata a portare i suoi omaggi a CL…mancava solo lei dopo la lettera del presidente Napolitano, quello che è ricorso alla Consulta per bloccare le indagini sui rapporti Stato-mafia, e le apparizioni di Monti, quel primo ministro che dopo aver distrutto l’Italia vaneggia su una fine di una crisi da lui stesso creata e peggiorata, Passera, indagato per frode fiscale e Formigoni, indagato per corruzione.

Gli speculatori di Stato

Serviva a questo governo la paura della speculazione finanziaria estiva…c’era da far digerire quella spending review che non è stata altro che un ulteriore taglio ai diritti dei cittadini e il mantenimento di ogni privilegio e di ogni ruberia della politica e della finanza nazionale.

Capita…giù al Nord

Storie di sfruttamento, di vero e proprio schiavismo attraversano tutta l’Italia e non solo in quella parte da sempre indicata come inutile zavorra…il meridione.

Tocca al profondo Nord fare la sua parte in quella pratica dello sfruttamento della manodopera che la grossa parte delle aziende italiane agricole, e non solo, utilizza.